OTDR: Capire l’Optical Time Domain Reflectometer
Oggi ti spiego cos’è un OTDR, uno strumento fondamentale per chi lavora con le reti in fibra ottica. L’OTDR, abbreviazione di Optical Time Domain Reflectometer, è usato per analizzare le caratteristiche di un cavo in fibra ottica misurando il tempo e l’intensità della luce riflessa lungo la fibra stessa.
Otdr – optical time domain reflectometer & otdr meter
In parole semplici, questo dispositivo ti aiuta a capire dove si trovano guasti, discontinuità o attenuazioni nel cavo. È come se inviassi un segnale luminoso e aspettassi di vedere cosa torna indietro, così da sapere esattamente dove c’è un problema.
Come funziona un OTDR?
- Il dispositivo invia un breve impulso di luce nel cavo in fibra ottica.
- Quando la luce incontra una discontinuità (come una giunzione, una piega, o un guasto), parte di essa viene riflessa indietro.
- L’OTDR misura il tempo che la luce impiega a tornare indietro e la sua intensità.
- Da questi dati costruisce un grafico chiamato trace, che mostra la perdita o la riflessione lungo la fibra.
Per darti un esempio pratico, immagina che tu stia testando una linea in fibra ottica lunga 5 km. L’OTDR ti dirà esattamente a quanti metri si trova una rottura o una giunzione, indicandoti anche se il problema è una perdita elevata o un riflesso anomalo.
Componenti principali di un OTDR
- Sorgente di luce: genera l’impulso luminoso, di solito laser a lunghezze d’onda specifiche (1310 nm o 1550 nm sono le più comuni).
- Ricevitore: cattura la luce riflessa dalla fibra e la converte in segnale elettrico.
- Display: mostra il trace grafico e i dati di misura.
- Unità di elaborazione: elabora il segnale ricevuto e crea l’analisi della fibra.
Tipi di eventi che puoi trovare con un OTDR
- Connessioni o giunzioni: picchi di riflessione o cambiamenti di potenza.
- Rotture: brusche cadute di segnale, spesso con assenza totale di ritorno oltre il punto.
- Curve o pieghe: causano attenuazioni minori ma significative, visibili come discese lente sul grafico.
- Splice: giunzioni saldate, di solito con perdita minima, visibili come piccoli eventi.
Esempio pratico di uso OTDR
Se ti capita di dover localizzare un guasto su un cavo in fibra ottica installato in un edificio, usi l’OTDR per inviare un impulso e leggere il trace. Se il trace mostra un picco di riflessione a 1200 metri e dopo quel punto la potenza crolla, sai che il guasto è lì. Poi puoi intervenire fisicamente a quella distanza senza perdere tempo a cercare “a tentoni”.

Un OTDR è uno strumento indispensabile non solo per la manutenzione ma anche per la certificazione delle reti in fibra ottica. Ogni volta che installi un nuovo tratto, fai una misura con l’OTDR per avere la certezza che tutto sia in ordine prima di mettere in funzione la rete.
Se ti stai chiedendo come scegliere un OTDR adatto, tieni conto della lunghezza massima della fibra che devi testare, la risoluzione temporale (che ti indica quanto precisamente puoi localizzare il problema), e le lunghezze d’onda supportate, visto che diversi cavi possono usare segnali diversi.
Domani vedremo come funziona il Visual Fault Locator (VFL), uno strumento complementare all’OTDR, utile per trovare guasti visibili tramite un laser rosso, perfetto per test veloci su brevi distanze. Così potrai ampliare la tua cassetta degli attrezzi per la diagnostica fibra ottica.